Nero Come

Nero Come

lunedì 22 febbraio 2016

Un commissario per amico

Beccai Nero Come che cantava a squarciagola..."Cerasella...Cerasella de Ostia mia...”
"Ubriaco?" - chiesi.
"Idiota e poco informato - rispose piccato.
Non è una canzone d'amore ma poco ci manca !!! Cerasa, capo della redazione romana di Repubblica, capo di Federoca Angeli, quello che chiama il Prefetto di Roma per farle avere la scorta. Cerasa, beccato nelle intercettazioni di mafia capitale...Luca Odevaine, ex collaboratore di Veltroni e tra i principali protagonisti di Mafia Capitale, ordina a Buzzi: “Cerasa, Peppino Cerasa è il capo redattore della Repubblica, digli a Goffredo se lo chiamasse”. Goffredo Bettini è la Regina dello scacchiere. Se avresti letto la pagina fb del commissario Spadone...ignorante che non sei altro..." 
"Congiuntivi e condizionali - dissi - appartengono all'altro mondo ..."
Rise e aggiunse: "Parlo come quelli del circo degli angeli... ignoranti come capre. Ma in effetti, cosa ci dobbiamo aspettare da una cricca di affaristi trasparenti come Petrolio? "
"Chissà quanti altri giornalisti sono sul libro paga del Partito Defunto che attaccano e accusano le persone oneste nel nome di una legalità creata per coprire le malefatte? - chiesi. 
"A quante altre sceneggiate dovranno sottostare i cittadini di Ostia, comune sciolto per mafia, grazie alle gesta di Tazzone e la sua cricca??? - fece eco ....e se ne andò cantando... Cerasella... Cerasella de Ostia mia"

martedì 26 gennaio 2016

Balneari e ciarlatani (con il naso lungo)

Lo vidi e rimasi a bocca aperta.
In giacca nera e papillon sembrava uscito da un film di gangster.
La pancia prominente, gli occhi azzurri e la pelata però lo tradirono. Era sempre lui. Nero Come, il matto scappato dal CIM, sempre pronto a distribuire perle di saggezza.
“Sono stanco – disse. Stanco delle scuse e delle bugie, delle rispo­ste evasive, della gente che si rifiutava di farsi avanti e di dire la verità e di prendersi la responsabili­tà delle proprie azioni. Stiamo vivendo in pieno il declino della civiltà occidentale”.
“La vedo dura oggi – e poi chiesi: Cosa ti è successo?”
Mi guardò con la solita aria di uno che guarda uno sprovveduto e spesso, devo aggiungere, dopo le sue parole, mi sentivo esattamente uno caduto dal cielo, per caso a Ostia.
“Guardati intorno – continuò - dilaga bianca-neve, sempre invitata al teatro del Langue, dilaga il caos, la corruzione nel municipio, le segretarie che gestiscono fondi pubblici, quelle che non si tagliano i peli del pube e delle ascelle e che la danno a MezzaOstia stalker compresi, il disastro amministrativo, il cambia­mento ambientale, l’acqua che sommerge Ostia e delle pompe che funzionano solo di notte mentre altre, più luride, funzionano a pieno regime, della guerra alle associazioni, delle malattie mentali che travolgono certe giornaliste che da giovani si tagliavano le braccia, della fame di uccelli mai visti da certe donne che fanno carriera in municipio e nelle redazione. Cervi che si rimirano allo specchio e non vedono le corna ma competono con giornalisti seri, paralitiche trasformate in scimmie ammaestrate, l’italia Sinistra in un decadimento sempre più accentuato e adesso pure le Locuste pentastellate che vogliono accordarsi con il Partito Defunto per spartirsi la città eterna e…”
“Basta Nero. Ti prego…” – esclamai. Mi hai depresso abbastanza…ma perché sei così abbigliato?”
Finalmente lo vidi sorridere.
“Riunione – esclamò. Ad alti livelli”.
“E ti hanno invitato?” Domandai sorpreso.
“Presunto invitato”.
“Dai raccontami”.
“Al teatro Manfredi… Rutellone convocato dal sindacato dei balneari”.
“E ti sei imbucato?”
“Invitato!!! – esclamò soddisfatto. E sai chi c’era?”
Feci no con la testa ma lui era già partito: “Il prefetto. Quello della digos mandato da Roma”.
“E quindi? – domandai.
“Beh. Se fai due più due dovresti arrivarci pure tu. Però ti aiuto io. I Balneari sono stati accusati di essere mafiosi e Rutellone si presenta a Ostia e il prefetto sale sul palco”.
“Continua” - dissi.
“Quindi i balneari non possono essere mafiosi e chi li ha accusati fino ad oggi ha detto tante cazzate. Quella della legalità era solo un’azione orchestrata dal Partito defunto per rifarsi l’immagine di persone oneste. E da Roma hanno deciso di colpire i balneari”.
“Ora è chiaro. I balneari chiamano Rutellone e il prefetto li benedice salendo sul palco”.
"Vedi che ce la fai anche tu" - esclamò soddisfatto.
“Ma allora la mafia a Ostia?”
"Per ora il prefetto si occupa degli zingari, dello sgombero del centro socio abitativo del Vittorio e dell’Idroscalo. Lì certo la mafia non c’è”.
“E cosa fa la sinistra”.
“Quale?”
“Beh… c’erano i Sel-leroni …”.
"Come al solito. Zampe sotto al tavolo, forchette pronte e occhi chiusi. Del resto se Tazzone ha fatto quello che ha fatto ...”.
“Ma alla riunione c’era pure Sbrodolo?”
“Nooooo…è a Moncalieri hanno scoperto che c’è la ‘ndrangheta e lui è stato eletto lì. Ma è storia vecchia” – aggiunse con l’aria di chi la sa lunga.
“E la premio pulitzer de noantri?”
“Trombata… e ormai non le si avvicina più nessuno. L’hanno sfruttata bene bene quelli del Partito Defunto. Ora non serve più. Va in giro a inventare storie. Palazzi crollati, rughe delle attrici. Ma essersi prestata a fare da megafono alle menzogne del Pd non è professionale. Ha attaccato i balneari e ora...voilà...la vendetta è servita! E poi, ogni volta che si è schierata, i suoi idoli sono caduti nella merda. Tazzone, SottoMarino, Sbrodolo, il pistolero del G8… le rimangono i personaggi del suo circo e i fake che continua a creare…”
“Ma è cavaliere del lavoro…” – dissi io.
“E tu ci credi? Non le sono bastate le minchiate nel municipio di Ostia …ancora continua”.
Mi lasciò così e pensai che aveva ragione ad essere stanco. Avevano rubato a piene mani. Trascinato un’intera città nel fango. Accusato onesti cittadini e imprenditori e adesso se la prendevano con gli ultimi della società civile.
Lo guardai andar via con la tristezza nel cuore. Ma sapevo che sarebbe tornato. Pronto a combattere come solo i pazzi sanno fare.  

giovedì 21 gennaio 2016

Postale, invenzioni e poco altro !


Un vento gelido sferzava Ostia. Trovai Nero Come dietro una colonna, sotto i portici dei piazza dei Ravennati. Per niente infreddolito, immobile con la pancia prominente che si muoveva al ritmo del respiro. "Ciao famoso scrittore di Ostia” – mi salutò.
“Presunto – risposi. Solo presunto. Almeno per i denigratori”.
“Non segui eh… si vede. Quelli del circo degli angeli ti hanno promosso a famoso scrittore”.
“Ah …adesso capisco l’impennata di vendite degli e-book. E’ la seconda volta che li devo ringraziare. Ogni volta che parlano di me, le vendite salgono. Dovrò suggerire a questi presunti amici di comprare pure il cartaceo. Ci guadagno molto di più…ma dimmi Nero, che fai nascosto dietro la colonna?”
“Mi vedevi?”
“Certo…”
“No perché da oggi la Asl mi ha dato la possibilità di scomparire dopo trenta minuti”.
“Cosa?”
“Succede pure su Facciabuk”
“Facebook…dai continua …”
“Sì…su Fb la Polizia ti assegna uno spazio per trenta minuti che poi scompare…”
“Lo guardai. Mi guardò. E scoppiammo a ridere di gusto.
“Le minchiate della solita?” - domandai.
“Certo – disse lui – e tutti i pecoroni che le credono. Ha cominciato con Tazzone, la migliore amministrazione mai vista, i mandati di catture per Spadone sulla scrivani a del procuratore che solo lei aveva visto e ora il raccolto che doveva arrivare in inverno, poi in primavera e ora in estate…”.
Ridemmo ancora fino alle lacrime…"E adesso uno spazio che scompare dopo trenta minuti ...e assegnato dalla polizia...come se non avessero altro daffare... il bello del Circo degli angeli” – disse infine. Ogni giorno, un trucco nuovo”.
“Dimmi Nero ma tu? Già di ritorno da Cuba? Ti credevo più abbronzato?”
Mi guardò e nei suoi occhi azzurri rividi quel lampo di commiserazione che si prova quando si parla con un deficiente: “Ma non sono mica andato”.
“Ma come – aggiunsi – ci eravamo lasciati…tu e il tuo sigaro…”.
Scosse il capo”: Lo sai, vero, che non possiamo lasciare il C.I.M ?”
“Ma…?”
“Sono andato con la fantasia. E il viaggio è stato lungo e piacevole”.
“Non capisco…”
“Sbatté le palpebre calate sugli occhi: ”Basta prendere il Renzilin e si viaggia che è una bellezza”.
“Renzilin?”
“Ma certo. È una pasticca che prende il nome dal suo inventore. Ti fa vedere tutto positivo. La nazione serena, le persone felici, l’economia che va e i disoccupati, felici che girano per le strade e trovano lavoro. E se non funziona puoi rafforzare la cura con l’Angel.in, una pasticca talmente piena di minchiate che ti basterà chiudere gli occhi per vedere persino quelli del Partito Defunto nella ragnatela dell’onestà e i Sel-leroni  pronti a denunciare i ladri che siedono in municipio”.
"Insomma una casa dei cittadini trasparente. Davvero il fantastico mondo circense, pieno di nani e (presunte) ballerine … quindi – aggiunsi – mi stai dicendo che non sei mai partito”.
“Di testa – continuò – sono anche rientrato. Ma con il fisico non mi sono mai allontanato”.
“Cose da pazzi”.
“E peggiorerà – aggiunse – perché ormai il Renzilin insieme alle siringhe per gli impotenti e le bugie dei giornalisti, sono le cure più amata dagli italiani…ma adesso andiamo…seguimi… non possiamo perdere tempo!”
“Dove mi trascini?”
“Ho appuntamento con un amico”.
“Un altro scappato dal CIM”.
“No. Lavora alla polizia postale”.
“Sicuro?” – chiesi dubbioso.
“Presunto…”
Cominciamo bene, pensai.
Aspettammo trenta minuti imboscati ( … presunti imboscati ) al bar della pineta con una tazza di thè bollente in mano. Non arrivò il poliziotto (presunto poliziotto) della Postale.
“Cosa ti doveva dire di tanto importante?”
Nero Come non esitò: “Hai presente Calamy Jeans…”
“Ma chi? Quella con i peli sotto le ascelle che le arrivano ai piedi?”
“Nooooo” – fece lui  - quelle è Mezzaostia, la figlia di Mandarina a rotelle”.
Non volli nemmeno chiedere il perché a quella bella ragazza, sguardo fiero e labbra pure, le fosse stato appioppato un tale soprannome… “Dai andiamo avanti…” – sospirai.
“Insomma…la padrona del circo. L’amica di Tazzone, quella che se la fa con Sbrodolo…”
“Sempre lei. Ho capito e allora?”
“La Polizia postale le ha messo sotto controllo il Pc perché ha sempre affermato che lei sapeva tutto. Se sapeva tutto perché non ha denunciato? ”
“Presume". – dissi io. 
"Certo. Ma come faceva a sapere le cose di Ostia che qui non l’ha mai vista nessuno. Al massimo leggeva il blog dei rompipalle di Labur e faceva gli articoli. E ora si vanta di essere stata chiamata alle audizioni della commissione antimafia…”
“Forse per nascondere la polvere sotto il tappeto" – replicai. 
Nero Come continuò – "L’unica relazione vera è stata quella presentata da quei rompipalle ... da lì è partito tutto!!! E ora in alto hanno cominciato a sentire puzza di merda….”
“E l’hanno scaricata e deve alzare il tiro. Per essere ancora in corsa… Sfrutta il lavoro degli altri e se lo rivende come suo. Ma tu come fai a sapere queste cose…”
Sorrise. “Ho amici che viaggiano. Cuba, Italia, semplici cittadini o gente che sta in alto alla Camera dei deputati. Ne vedo di tutti i colori…Rossi, Verdi e perfino Marroni”.
“E’ finita la mezz’ora” – aggiunse riprendendo a ridere. "Quindi sparisci? Come i fake su Fb?"
“Come le bufale. Sono gratuite e attecchiscono sempre. Il circo è questo …maschere e finzione”.
Mi piantò così. Senza altre parole, lasciandomi anche il conto da pagare al bar della pineta. 

giovedì 31 dicembre 2015

Ostia in Comune

Lo trovai una mattina ventosa sul pontile. Imbacuccato e con i soliti occhi blu marino splendenti e spalancati. Niente pasticche … almeno l’ultimo dell’anno avrebbe fatto baldoria – pensai.
Quello che invece mi sorprese fu la parabolica che aveva montato su un treppiede, una radio anni 30 e un generatore, Il tutto poggiato sopra un carretto.
“Buongiorno Nero Come…oggi che c’è in programma?”
“Hai detto bene” – rispose – è il proprio un programma che ascolteremo”
Non si fece “pregare”...
“Sto cercando di sintonizzarmi sulla radio più ascoltata del mondo…”
“Ah – risposi – ora capisco la parabola….e quale sarebbe?”
Mi guardò con il solito sguardo di chi compatisce…di chi sa di avere davanti un povero idiota e riprese: ”Radio Maria”.
“Radio Maria????” Fui colpito dalla battuta ma la bomba doveva ancora arrivare… “Sei diventato credente all’improvviso?”
Ancora quello sguardo misto di schifo e di misericordia.
“Non sai che su Radio Maria passa l’intervista alla Comunità Foce del Tevere?”
“No” – feci io.
“Bene. Dopo giorni e giorni di bugie e cattiverie finalmente l’Idroscarico potrà essere ascoltato. Verrà raccontata la verità e non tutte quelle minchiate che vengono messe in giro da chi all’Idroscarico c’è passato solo in macchina”.
“E con la scorta…” – aggiunsi.
“O con i fake ….ricordi Tore Tore…?”
“Non solo lui” – e aggiunsi – e cosa dirà la comunità?"
"Che esiste un progetto da diversi anni e che presto verranno costruite case per chi vi ha sempre abitato"
"Ma come? - esclamai..."Ma non dovevano essere sbaraccati? Dunque la premio Pulitzer de noantri ha raccontato l’ennesima bujia?”
“Certo… come al solito… ma ha finito!”
“Come sarebbe?”
“E’ stata promossa – disse Nero Come ridendo – La conosci la Legge di Peter?”
Feci no con la testa e lui continuò: “Beh…prendi un dizionario economico e leggi…la Legge di Peter dice che più sei inetto e più ti promuovono per toglierti dai coglioni”.
“Ma come? Il Senato a Sbrodolo e la Camera a lei? Un seggio sicuro?”
“Ha finito! Grazie a Dio” – rispose Nero Come.
“Dimmi…raccontami …spiegami, mio mentore”.
“Non esagerare …diciamo che in alto, molto in alto,,,,lassù dove volare gli aerei, hanno deciso che può bastare…. Sbrodolo ha cagato fuori del vasetto e la premio pulitzer de noantri l’hanno sfruttata bene bene e ora non serve più…. Promossa a Inviata…e se la sono tolta dai coglioni”.
“Ma lassù dove?”
“Il ducetto di Firenze in persona… e la commissione antimafia… pare che abbiano ricevuto una dettagliata relazione sugli impicci di Ostia…eh eh eh eh”.
“E l’Idroscarico cosa centra?”
“Oh…ma sei tardo…. Faranno di Ostia una nuova L’Avana… Casinò, alberghi, grandi nomi e tanto denaro e nei posto così non c’è posto per i mentecatti e i bugiardi…solo nomi importanti…. “
“Quindi non vedremo più i gli animali del Circo degli angeli …il Cervo che lotta contro il Menzognero, la mandarina a rotelle, labbra a rulli, L’eccidio volante …?”
“No…niente più circo… da lassù Matteo dux ha deciso che ora si fa sul serio…”.
 “E pensi che il Partito Defunto ce la farà? Con questi quattro idioti che lo gestiscono?”
“Vedi un’alternativa? – domandò Nero Come.
“No – risposi – A Ostia non c’è mai stata. Solo appecoronati e fiancheggiatori”.
Appunto e poi ci sono i nuovi…hanno entusiasmo e progetti…. Vedrai…”.
“C’è giusto da affidarsi alla provvidenza” - esclamai sconsolato.
“Ecco appunto…a radio Maria che tanto il Papa è più a sinistra dei SELleroni …”
“E tu che farai? “ – gli domandai.
“Quello che ho sempre fatto…vado in vacanza”.
“Cuba?
“Non questa volta Las Vegas…se devo aspettare il Casinò a Ostia, tanto vale che me ne vado in una città seria”.
“Con le solite pasticche che ti fanno viaggiare…?”
“Certo. Poi torno e dico che ho visto mondi meravigliosi…e magari vinco il premio pulitzer dell'anno…non è così che fanno certe persone malate di cattiveria?”
Mi mancherai Nero Come” – gli gridai mentre se ne andava.
“Anche tu amico mio… Augura buon anno a tutti gli amici e stai sempre a cazzo dritto!!!”
“Che significa? “ – gli urlai…
Non riuscii a sentire la risposta…

venerdì 11 dicembre 2015

Ieri a teatro !

“Due cappuccini, per favore. Quello per il mio amico Nero Come me lo fai caldo? Grazie”.
“C’eri ieri sera?”
“No”.
“Sei proprio matto. Ma come fa uno scrittore come te a mancare a un appuntamento del genere?”
“Nero mi spieghi di che parli?”
“Ieri al Tdl”
“Al Tdl?
“Sì al Teatro del Langue. Sai quel teatro che doveva essere pubblico e che ormai è del noto agente teatrale che sembra Lapo Elkan?”
“Beh, Nero …Non esagerare…”
“Ma sì. Quello che sta con la famosissima ballerina … Acclamata persino al cinema…pare che Melville…”
“NEROOOOOOOOOOOOOOOOOO …. Cazzo!”
Ballerina di flamenco
“Vabbe dai…però che ormai si sentono i padroni del teatro è vero. Pensa che lui aspetta gli spettatori all’ingresso e li saluta uno ad uno, ospita condannati per diffamazione, stabilisce chi deve entrare e chi è ospite indesiderato…lo sai che per questo si è beccato una denuncia?”
Paggio all'ingresso del foyer
“Ma dai Nero… non fare anche tu come la premio pulitzer de noantri…devi dire la verità…”
“E’ quello che faccio…chiedi alla Portoghese…”
“Vabbè dai…prendiamo sti cappuccini…offro io”.
Cominciò così la mattinata dell’11 dicembre. E Nero Come, labbra macchiate di schiuma e occhio vigile cominciò a raccontare quello che era stato lo spettacolo più comico degli ultimi anni andato in scena al Tdl.
"Ma c'era la Premio pulitzer?"
"No - sorrise lui - ormai il Partito Defunto l'ha mollata e questo è il segno evidente".
"Ma non voleva un posto alla Camera".
"Lei sì...ma il ducetto di Firenze non ha gradito le sue uscite".
"AAAh ecco perchè le cinquine dall'antimafia" - dissi io.
"Certo...cinquine dalla commissione antimafia e dalle associazioni"
“Insomma…rossi e neri finalmente uniti nel nome della legalità…" "E indovina chi c’era sul palco?”
“Spara”.
“Sbrodolo …che in realtà era mimetizzato dietro una bottiglia d’acqua da un litro e mezzo perché lo sai che è alto un cazzo e mezzo”.
“Sì ma la sua è un’altezza morale”.
“Certo – rispose Nero Come - che gli è costata 20.000 euro di rimborso da versare ai No-tav perché li ha calunniati”.
“Vabbè dai…andiamo avanti…”
“Affondo Insabbiella che doveva avere le batterie del Pace Market…”
“Di che? “ – scoppiai a ridere.
“Così chiama l’aggeggio che gli fa funzionare la pompa… comunque doveva avere le batterie scariche perché ha parlato dello scandalo della Doremi e la curva Nera ha applaudito… era una loro battaglia e il non vedende del G8 l’ha scambiata per una vittoria del Partito Defunto…."
“Poi…dai …continua…” – lo sollecitai.
Poi c’era l’assessora Amica della Maria erba di casa mia che ha detto di voler chiedere il rimborso a Buzzi perchè è stata danneggiata”.
“Ma come danneggiata? Il marito lo hanno beccato i Ros”.
“Appunto…e Morfini ha continuato dicendo che hanno affondato Ostia per salvare Roma ... e grazie a gente come lei…”
“Non si è regolata …ma sai tra amici... e Bonini?” - domandai.
“Bonini chi?” – fece Nero Come.
“L’autore del libro”
“Ahhhhh ..ecco chi era quello sul palco ….c’era uno che je rodeva tanto il culo … ora capisco…” e cominciò a ridere a crepapelle.
“Cosa capisci….”
Gli ballava la pancia e i pettorali. Le lacrime uscirono dagli occhi e alla fine disse: “Non se lo è cagato nessuno…ma alla fine ha detto : una sala meno vuota della volta scorsa”.
“Chissà perché…”
“Mah – fece Nero Come… forse perché in sala c’erano quelli di Casa Pound”
“Ma guarda te come deve essere la vita - esclamai. Devono ricorrere a Casa Pound per riempire un teatro mentre ospitano sul palco diffamatori e politici che hanno affondato Ostia… con questi dirigenti la sinistra non tornerà mai alla legalità …”
“Ben svegliato – disse Nero Come – però qualcuno prima di te l’ha già detto”. Uscì dal bar senza salutare e io tirai un sospiro di sollievo. Almeno per un paio di giorni non lo avrei rivisto e potevo smettere di riflettere su Ostia e sui brutti politici che gestivano la cosa (poco) pubblica. 









mercoledì 9 dicembre 2015

Le solite balle...di Natale.

Lo incontrai la mattina del nove dicembre sul pontile di Ostia. Sguardo vigile – aveva come al solito buttato le pasticche – e foglietto in mano.
“Ciao Nero, che fai?”
“Leggevo questo foglietto. Ma non cambiare discorso…”
“Ma …veramente…”
“Rispondi a me… Se uno fa un albero di Natale a Piazza dei Ravennati è colluso con la mafia?”
“Boh …direi di no”.
“E se lo fa a Piazza Gasparri?”
“Come sopra …ma vorresti spiegarmi il dilemma del giorno?”
“Quindi per una attività in piazza non si è collusi con la mafia?”
“Solo a pensar male…” – aggiunsi.
"Bene allora pensiamo male…se una ritira un premio assegnatole da una amministrazione sciolta per mafia?”
“Beh… “
“Se una scrive un elogio a un Presidente di municipio arrestato perché in combutta con Buzzi? Se una frequenta un politico condannato per diffamazione ? Se una appoggia un sindaco caduto in disgrazia? Se pubblica interviste a fake denigrando i cittadini?”
“Basta Nero” – urlai… Perché se conosci una così è meglio che le stai lontano. E’ una sfigata!!!!”
Sorrise e mi lasciò il pezzetto di giornale che aveva in mano… lessi avidamente alcune parole: “…la migliore amministrazione mai vista…”
Mentre si allontanava si voltò e sorrise…."Adesso c’è pure la Mandarina”.
“Chi?”
“Un’altra con le labbra a rullo compressore”.
“Patetica … e hanno già scritto tutto…” – risposi.
“Sei proprio matto…devi seguire l’esempio della pulitzer de noantri  …inventa … farai carriera!”
Sono proprio matto – pensai … e detto da uno scappato dal CIM, c’era da crederci …!



lunedì 7 dicembre 2015

Ancora ! (Porta sfiga)

L'Italia e i politici
Lo incontrai una domenica mattina. Una di quelle giornate fredde e assolate di dicembre. Seduto su una panchina, leggeva il Gazzettino di Bracciano.
"Buongiorno Nero Come. Ormai ci occupiamo di tutto il Lazio?" 
Mi guardò serio.... come solo i picchiatelli sanno fare: "Hanno commissariato anche il comune di Bracciano e l'ex sindaco era un fan sfegatato della giornalaia de noantri. Lui e l'assessore al verde pubblico. Anche lui indagato insieme al sindaco".
"Anche loro?"
"Sì... dopo Tazzone, il signor 4 per cento marito dell'assessora, il Marziano Marino... hanno fatto tutti una brutta fine.... quella porta sfiga.... te l'ho raccontata la storia, no?"
Certo...e chi sarà il prossimo?"
"Io mi gioco Sbrodolo - disse ridendo ... ma è il gioco della torre...o cade lui o cade lei".
"Anche io mi gioco Sbrodolo ... lei serve troppo al Partito Defunto ...e Sbrodolo è già condannato per diffamazione... "
"A meno che, la Famijia..." - disse lui.
"A meno che la Famijia ..." - dissi io.